Circa quaranta esposti e 150 “casi sospetti” inviati e segnalati da cittadini e dai nuovi comitati che vigilano nel Ferrarese sui “furbetti del dopo terremoto”, sul corretto impiego dei fondi elargiti da comuni e Regione. Sono i numeri della maxi indagine, per il numero di segnalazioni ed esposti, aperta dalla procura di Ferrara.
La pm Isabella Cavallari ha accorpato le decine di esposti in un unico fascicolo e su questi è in corso la verifica preliminare. In parallelo, già da tempo, la Guardia di finanza è all’opera sulla questione e ad oggi le indagini delle Fiamme Gialle, frutto di controlli autonomi attivati e segnalati in parte dagli stessi uffici ispettivi pubblici, hanno portato alla denuncia per truffa di almeno 4 cittadini per un raggiro di oltre 4 milioni di euro, in parte utilizzati impropriamente ed ora contestati (un contributo di 60 mila euro), per la maggior parte stoppati nella erogazione dopo i controlli (4 milioni per i quali è stata bloccato il finanziamento).
A darne notizia oggi è La Nuova Ferrara che, ricorda, come all’indomani del sisma del maggio 2012 diversi cittadini dell’Alto Ferrarese e del Modenese hanno puntato il dito sui furbetti,
Le verifiche, dovute e formali potrebbero anche non portare a nulla di fatto.